Esperimento sulla telepatia di Rupert Sheldrake
mercoledì 24 febbraio 2010
In questo video lo scienziato noetico Rupert Sheldrake presenta un esperimento sulla telepatia al telefono
http://www.youtube.com/watch?v=UdOi3s-tBzk
“La Noetica è una scienza che indaga la capacità della mente umana di influire direttamente sul mondo fisico”
In questo video lo scienziato noetico Rupert Sheldrake presenta un esperimento sulla telepatia al telefono
http://www.youtube.com/watch?v=UdOi3s-tBzk
Il Web Bot Project, sviluppato nel tardo 1990, è un software creato per aiutare a fare previsioni del mercato azionario.
La tecnologia utilizza un sistema di ragni Internet (spider) per eseguire la scansione e la ricerca di parole chiave, come fa in pratica un motore di ricerca. Quando viene trovata una di queste parole, il programma prende il testo che precede e segue la parola e lo invia ad un archivio centrale, dove è poi filtrato e lavorato per definirne il significato.
In pratica questo software cerca di sfruttare l'inconscio collettivo per trarne previsioni sul passato, presente e, perchè no, anche del futuro. L’obiettivo del progetto è di “vedere” la coscienza collettiva dell’universo e della sua popolazione.
Ma nel 2001 si è cominciato a notare che le previsioni del mercato azionario non era l'unica materia che il software era in grado di prevedere con precisione. Si è iniziato così a prendere atto della coincidenza con altri eventi...
Una delle prime previsioni accurate dal programma ha avuto luogo nel giugno del 2001. Il programma prevede che un determinato evento, che avrà luogo entro i prossimi 60-90 giorni dal giorno della previsione, sarà causa di una grande sconvolgimento mondiale. Il programma ha basato la sua previsione su le "chiacchiere del web", che in ultima analisi, rappresenta l'inconscio collettivo della società.
Purtroppo, la previsione del programma si è dimostrata esatta. Credo che tutti noi ricordiamo cosa accadde l'11 Settembre 2001 alle Torri Gemelle e non solo.
Altre predizioni sono il terremoto e tsunami del 26/12/04, l’uragano Katrina e la distruzione che seguiva, i problemi finanziari del 2008 e altri ancora.
Ma non tutte le predizioni sono corrette, per esempio un grande terremoto era previsto sulla costa occidentale degli Stati Uniti o a Vancouver intorno al 12 dicembre 2008.
Ma non è tutto; il programma prevede anche delle calamità in tutto il mondo che avranno luogo durante l'anno 2012...
History Channel ha creato uno speciale che tocca proprio su questo argomento dal titolo: Doomsday 2012, The End of Days. Attualmente sono una parte è stata tradotta attraverso i sottotitoli. Vi proporreno le altre appena saranno disponibili.
Il Noetic Journal è una rivista interdisciplinare a base scentifica http://www.mindspring.com/~noeticj/, l'editore è Noetic Press http://www.mindspring.com/~noeticpress/
Read more...Nei dizionari moderni, "noetica" viene spesso definita come significato di "intelligenza".
Dove, come Noesis è tradotto come "intuizione" o "intellezione".
Il tema. Pregare può avere effetti diversi per chi prega. Ma la preghiera degli altri che effetto ha su di noi? Da tempo si cerca di ottenere qualche dato plausibile sull’argomento. Ora The Lancet pubblica i risultati di uno studio sulla preghiera d’intercessione a distanza. Ebbene, per pazienti sottoposti ad interventi cardiovascolari per i quali si è pregato o ai quali si è somministrata al capezzale una terapia immaginativa con musica, stimolazioni immaginative e tattili, non è stato riscontrato alcun miglioramento clinico. Gli autori rilevano tuttavia che i pazienti sottoposti a terapia immaginativa presentano un tasso di mortalità a sei mesi leggermente più basso. Peraltro, interventi noetici come l’omeopatia e la preghiera d’intercessione, che non ricorrono quindi a farmaci o a dispositivi e che lo studio ha messo sullo stesso piano, sono assai diffusi nella popolazione; purtroppo, mancano ad oggi studi consistenti sulla loro efficacia.
Lo studio. Mitchell Krucoff ed i suoi colleghi del Duke University Medical Center hanno reclutato nello studio MANTRA II in nove centri statunitensi 700 pazienti sottoposti a cateterismo e a rivascolarizzazione coronarica percutanea. A 371 pazienti è stato assegnato un gruppo di preghiera a distanza, mentre a 377 no. Il gruppo di oranti comprendeva fedeli cristiani, musulmani, ebrei e buddisti. Inoltre, la metà dei pazienti è stata sottoposta anche a terapia immaginativa, comprendente l’insegnamento ai pazienti di tecniche respiratorie e momenti ludici di ascolto di musica classica o country nel corso delle cure. Già nel 1998 Krucoff aveva varato il Mantra Study Project, analizzando l’uso di cinque terapie noetiche (tra cui la preghiera), attraverso uno studio su 150 pazienti cardiopatici. Cristiani, monache carmelitane, battisti, moravi, ebrei e monaci tibetani avevano allora pregato per questi pazienti da luoghi lontani come il Nepal. Abbiamo chiesto al professor Krucoff se i malati del MANTRA II erano consapevoli delle preghiere che venivano dette per loro: “Certamente, tutti i pazienti erano al corrente di essere inseriti nello studio e che questo accordava loro un 50 per cento di possibilità di essere oggetto di preghiera di altre persone. Dal momento che lo studio è stato condotto in doppio cieco, i pazienti non sapevano – e neppure noi ricercatori, ovviamente – se erano poi entrati nel gruppo per il quale si pregava oppure no. Inoltre, a causa del consenso informato, ai pazienti è stata esplicitata l’affiliazione religiosa di ogni orante coinvolto nello studio (quindi, cristiani, musulmani, buddisti, ebrei, ecc.)”.
Risultati e commenti. Al dunque, i ricercatori hanno constatato che nessuna delle terapie alternative, da sola o in combinazione, ha sortito un effetto misurabile sulle cure in merito agli eventi cardiovascolari, alla riammissione ospedaliera e alla morte. I pazienti trattati con terapia immaginativa mostravano però un minor stress nell’affrontare le procedure interventistiche, presentando un tasso leggermente inferiore di mortalità a sei mesi, rispetto a quelli che non avevano ricevuto la terapia. Krucoff ne conclude che “se vogliamo comprendere il ruolo dell’insieme delle risorse che l’uomo ha a disposizione in epoca di tecnologie mediche avanzate, dobbiamo innanzitutto fare della buona scienza. Non avendo idea dei meccanismi coinvolti nelle antiche pratiche di guarigione, come la preghiera, gli stimoli tattili o la musica, occorre basarsi sulla ricerca strutturata degli esiti che ci consente di raccogliere dati che possiamo poi interpretare in molti modi. Nonostante nessun effetto sia stato raggiunto da questi trattamenti alternativi a livello di endpoint primari, possono essere utili analisi secondarie per generare ipotesi che guidino nuovi, futuri trial”. Il commento del Lancet è affidato ad un editoriale sullo stesso numero della rivista: “I risultati dello studio MANTRA II bocciano dunque l’uso delle terapie noetiche nella moderna medicina scientifica? Una simile conclusione sarebbe prematura. Il contributo che speranza e fede portano alla personale comprensione della malattia non può essere sottovalutato. La scienza deve tenerne conto, anche se quegli ambiti trascendono i suoi attuali confini”.
Reference: YAHOO SALUTE

Libro: Noetica, critica e metafisica in chiave tomistica
Volume 2 di Atti del IX Congresso tomistico internazionale
Volume 41 di Studi tomistici
Editore Pontificia accademia di S. Tommaso e di religione cattolica, 1991
Lunghezza 380 pagine
Esperimento di Candance Pert
Candance Pert, neuroscienziata e farmacologa statunitense riconosciuta livello internazionale ha condotto uno studio sugli oppiacei (classe di farmaci cui l’oppio appartiene) basato sulle logiche della Noetica. La ricerca si spinge a studiare il rapporto tra corpo-cervello-mente-consapevolezza e dimostra come il cervello e il nostro corpo funzionino come un sistema di comunicazione biochimico in cui alcune sostanze “parlano” (peptidi) e altre “ascoltano” (recettori). Questo studio afferma come sia sempre più appropriato parlare di una sola entità integrata mente-corpo.
Le ricerche di questo campo partono dall’assunto che nessun farmaco può avere effetto se non è “fissato”, cioè se in qualche modo non si “attacca” al cervello. Se nel nostro corpo esistono recettori per qualcosa che viene assunto dall’esterno è lecito pensare che anche all’interno del nostro corpo esista qualcosa che si fissa al recettore, altrimenti perchè tale recettore esisterebbe?
Questa intuizione portò all’identificazione di una delle forme di oppiaceo presente all’interno del cervello chiamata beta endorfina. Tale sostanza è sintetizzata dalle cellule nervose della zona limbica del cervello (neuro peptide) e consiste di peptidi, sostanze biochimiche sviluppate direttamente dal DNA. Si scoprì inizialmente che l’intera classe di farmaci cui appartiene l’oppio si fissa allo stesso recettore, successivamente che i recettori non si trovavano solo nella zona limbica celebrale ma in tutto il corpo.
Fino a tempi recenti, si pensava che le informazioni del sistema nervoso fossero distribuite nello spazio tra due cellule nervose, le sinapsi.
Ciò significava che la vicinanza delle cellule nervose determinava ciò che poteva essere comunicato. Ora sappiamo che la maggior parte delle informazioni provenienti dal cervello non dipende direttamente dalla sovrapposizione fisica delle cellule nervose ma dalla specificità dei recettori.
Studiando i recettori oppiacei, C. Pert afferma che il sistema limbico celebrale ne era ricco ma che esistevano altri “punti caldi” nel resto del corpo (es. corno della spina dorsale), nuclei o gruppi cellulari specifici mediatori di processi quali il comportamento sessuale, l’appetito e l’equilibrio di acqua nel corpo. Tale affermazione scardina il pregiudizio occidentale secondo cui la consapevolezza è unicamente nella “testa”.
Si tratta di una sistema integrato reticolare. La mente ha un substrato fisico (cervello e corpo) e uno immateriale (flusso di informazioni) e i neuro peptidi forniscono la base biochimica delle emozioni le quali non si possono localizzare nella solo zona celebrare ma in tutto il corpo.
Questa rete biochimica di informazioni rappresenta una chiave per comprendere in che modo la mente e il corpo siano interconnessi e come le emozioni abbiano un substrato biochimico che si manifesta in tutto il corpo. Quello che veniva ritenuto un sistema lineare altamente rigido sembra invece dotato di schemi di istruzione molto più complessi. I recettori sono il meccanismo che regola lo scambio di informazioni nel corpo trasportate dai neuro peptidi (sostanze biochimiche di cui gli ormoni fanno parte, sviluppate direttamente nel DNA che immagazzina le informazioni per creare il nostro cervello e il nostro corpo).
Siamo pronti a gestire i cambiamenti ?
Noetica e complessità. La sfida del 2000
Tipologia: Edizione a stampa
Pagine: 256
Prezzo: € 30,50
Codice ISBN 10: 8820472694
Codice ISBN 13: 9788820472696
Presentazione
del volume:
Alla complessità vengono oggi ascritti tutti - o quasi - i problemi che affliggono il nostro Sistema: dissesto ecologico, instabilità socio-economiche, crisi delle istituzioni, ingovernabilità.
Paradossalmente però non risulta ancora univocamente definito che cosa sia la complessità, il ruolo in essa investito dall'informazione e se, e come, sia possibile gestirla. II libro si propone di indagarne origine e natura, per poi passare a considerazioni sull'analisi, fisica e tecnologica, di fenomeni complessi.
Indice:
• Premessa, di Achille Ardigò
• Introduzione
* La crescita della complessità del mondo reale
* La ricerca di una nuova e più alta razionalità
* La conoscenza, chiave di semplificazione della complessità
* I ruoli dell'informazione
* Complessità e conoscenza
* I moderni enigmi
* Crisi paradigmatica e possibili vie di soluzione
* Dalla complessità all'ipercomplessità
* Le iniziative: realtà, proponimenti, opinioni
* Le vie di azione
* Tesi e scopo del lavoro
PARTE PRIMA. SEMPLICITÀ E COMPLESSITÀ DEL REALE
• Compendio
• Semplicità e complessità
* La percezione della complessità
* La percezione della complessità da parte di Newton
* Etica, estetica e linguaggio della scienza
* Mondo lineare e non
* I punti singolari e la loro importanza per il comportamento dei sistemi reali
* Il desiderio di semplicità
* Colpe reali ed immaginarie della complessità
* Micro, meso e macrocosmo
• La complessità
* Cos'è la complessità
* La natura della complessità
* La complessità della natura
* Aspetti strutturali della complessità
* La complessità degli elementi naturali
• Approccio alla complessità
* Premessa
* L'approccio dinamico e la regola d'inferenza
* L'irreversibilità e la forma: approccio informazionale
* Approccio sistemico
* Dimensioni e misure
* Condizioni necessarie e sufficienti
* Numerosità
* Tipologia: natura dei componenti
* Varietà
* La forma e l'organizzazione
PARTE SECONDA. DIVERSITÀ DI TIPOLOGIA E COMPORTAMENTO DEL SISTEMA
• Compendio
• I sistemi semplici
* I criteri di classificazione
* I sistemi passivi
* I sistemi autò: la reazione negativa e quella positiva
* I sistemi logici: il ruolo dell'informazione simbolica
* I sistemi noetici: governo, decisione e giudizio
• Formazione e comportamento dei sistemi complessi
* Comportamenti individuali e d'insieme
* Crescita progressiva della complessità
* Il comportamento di alcuni sistemi analogici
* I comportamenti dei sistemi simbolici
PARTE TERZA. CONTROLLO E GOVERNO
• Compendio
• Le azioni intrinseche
* Possibilità di azione
* Le azioni intrinseche ed i sistemi passivi: degrado ed involuzione
* Le azioni intrinseche ed i sistemi autò: circoli viziosi e circoli virtuosi
* Azioni intrinseche e sistemi logici: dalla forza bruta al certame Ioico
* Azioni intrinseche e sistemi noetici
• Le azioni esterne
* Il livello cibernetico: asservimento, controllo, governo
* Efficacia e genere delle azioni
* Azioni esterne e processi evolutivi
* Esempi di azioni: l'azione politica
• Il nuovo mondo
* La genesi
* Dal vecchio al nuovo
• Le nuove regole
* Il cambio delle regole: perché, quando, come
* Le regole dei giochi
* Le regole della pace e della guerra
* Le regole della tecnologia
* Le regole dell'economia
* Le regole della politica
• Conclusioni
• Elenco abbreviazioni
• Bibliografia
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